Il portale italiano di riferimento per le famiglie che vogliono viaggiare
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Kid Pass è da oltre dieci anni il riferimento italiano per il turismo delle famiglie: una testata giornalistica registrata, un portale con centinaia di migliaia di lettori l’anno, una community attiva. Mancava il luogo digitale dove la sua filosofia — Beyond Vacation — diventasse un modo concreto di cercare una vacanza.
La frase chiave che è stata la nostra guida per la definizione di tutto il progetto è arrivata dal cliente durante il nostro primo incontro: l’obiettivo è quello di passare dal concetto di «dove vado con la mia famiglia» a quello di «cosa voglio far vivere alla mia famiglia».
Il progetto digital di Kid Pass Tourism aveva un vincolo preciso: il portale non doveva essere un marketplace. Vendere il soggiorno avrebbe significato diventare tour operator. La richiesta del cliente invece era quella di: dare visibilità alle strutture, generare contatti qualificati, vendere voucher regalo.
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I quattro pilastri del manifesto Kid Pass (Natura e radici, Cultura e arte, Edu-Avventura, Relax e slow) sono diventati la struttura portante del sito web: una ricerca per “mood”, dove il primo gesto non è scegliere una destinazione ma esplicitare quale tipo di giornata si cerca.
Da lì si affina la ricerca per:
Le opzioni che non darebbero risultati si nascondono: in un catalogo che cresce, un filtro vuoto è un vicolo cieco.
Sotto, tre tipi di contenuto che si comportano in modo diverso — dove dormo, cosa visito, esperienze — e una tassonomia territoriale estesa a tutte le regioni italiane e ai paesi esteri, dimensionata per la crescita. Gli articoli storici di kidpass.it sono stati collegati e non migrati, per non indebolire un sito web storico con 11 anni di indicizzazione.
Il portale è stato costruito interamente su WordPress, con dieci template riusabili dalla redazione senza toccare il codice, pagine costruite SEO-oriented, moduli di contatto instradati alle email delle singole strutture, widget WhatsApp e conformità base WCAG/EAA.
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Il vincolo del cliente è diventato una scelta di progettazione: si vende il voucher, non il soggiorno. Voucher acquistabili sul portale da un lato, richieste di preventivo instradate alle strutture dall’altro, con tracciamento delle richieste.
Il cuore è il voucher digitale, sul modello dei cofanetti regalo: codice QR, grafica personalizzabile, scaricabile in PDF, inviato automaticamente all’acquisto. Abbiamo infatti notato che un’esperienza in famiglia si compra spesso per qualcun altro e un buono che si stampa e si mette in una busta non è un codice in fondo a una email.
Sui pagamenti sono stati previsti due modelli alternativi:
Due decisioni contro l’istinto del settore: le schede le precompilano le strutture e la redazione modera prima di pubblicare, così il catalogo cresce senza che la linea editoriale cambi mano; e nessuna recensione libera sulle strutture, solo recensioni verificate sui voucher acquistati, per non aprire la porta ai falsi.
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Più che un nuovo sito, abbiamo costruito un ecosistema pensato su misura per Kid Pass.
Ogni scelta progettuale è stata guidata da un obiettivo preciso: rendere più semplice l’incontro tra le famiglie e le esperienze che meritano di essere vissute. Dai quattro pilastri che orientano la ricerca, ai voucher digitali che trasformano un’attività in un regalo, fino a un catalogo progettato per espandersi senza perdere ordine e qualità.
Ma il risultato più importante è quello che si vede nel tempo. Oggi la redazione gestisce contenuti, prodotti e nuove esperienze in completa autonomia, facendo evolvere il progetto giorno dopo giorno.