La progettazione di un nuovo sito web, un ecommerce, una web app non può prescindere dalla definizione delle sue funzionalità. Dobbiamo stabilire quali informazioni l’utente incontrerà, in quale ordine, quali azioni potrà compiere e, soprattutto, quale percorso dovrà seguire per arrivare alla sua destinazione. Nel web design, questa fase prende il nome di wireframing e il suo principale strumento è il wireframe.
Prima di arredare la nostra casa dobbiamo costruirla con salde fondamenta, allo stesso modo, prima di definire l’aspetto grafico e i diversi visual del nostro sito, dobbiamo assicurarci che ci sia una solida struttura di base.
Vuoi scoprire quali sono le domande fondamentali da cui partire per definire un primo wireframe? Quali sono gli strumenti online che vengono utilizzati per creare wireframe? Inizia la lettura dell’articolo di blog scritto dal team della nostra digital agency ELAN42!
Cos’è un wireframe di un sito web e a cosa serve
Un wireframe è una rappresentazione visiva e semplificata della struttura di una pagina web o di un’intera piattaforma digitale.
Attraverso il wireframe possiamo stabilire:
- la posizione dell’header e del menu di navigazione;
- la gerarchia dei contenuti;
- la disposizione dei blocchi di testo e delle immagini;
- la posizione delle CTA;
- la struttura dei form;
- i principali percorsi di navigazione;
- il rapporto tra le diverse sezioni della pagina.
Il suo obiettivo, quindi, non è semplicemente mostrare “come sarà fatto” un sito web. Piuttosto, come anticipato prima, è fondamentale per capire il suo funzionamento.
Wireframe e UX design: progettare prima l’esperienza
Il valore del wireframe diventa ancora più evidente quando lo consideriamo all’interno del processo di UX design. Una buona user experience nasce dalla capacità di accompagnare un utente con l’interfaccia della piattaforma web.
Il wireframe ci permette di porci queste domande prima ancora di occuparci dell’aspetto estetico:
- il contenuto più importante è immediatamente riconoscibile?
- il menù è intuitivo?
- la CTA principale si trova nel punto giusto?
- il percorso verso il contatto o l’acquisto è abbastanza semplice?
- ci sono passaggi che potrebbero confondere l’utente?
- le informazioni sono presentate nel giusto ordine?
Sono domande apparentemente semplici, ma che sono fondamentali in fase di progettazione. Ecco perchè il nostro team di web designer parte sempre da questo strumento e da queste considerazioni per progettare soluzioni che siano in linea con ciò che si aspetta l’utente.
L’architettura dell’informazione: mettere ordine prima di progettare un sito web
Un altro concetto strettamente legato al wireframe è quello dell’architettura dell’informazione.
Un sito web può contenere testi, immagini, prodotti, servizi, approfondimenti e moltissime altre informazioni. Se questi elementi non sono organizzati in modo coerente, anche il contenuto migliore rischia di diventare difficile da consultare. La progettazione del wireframe ci aiuta proprio a mettere ordine.
Con una consulenza strategica possiamo aiutarti a capire gli obiettivi strategici del tuo business e orientare le scelte del cliente verso le tue priorità.
Wireframe, mockup e prototipo sito web: quali sono le differenze?
Wireframe, mockup e prototipo vengono spesso utilizzati come sinonimi. In realtà descrivono tre momenti differenti della progettazione di un’interfaccia digitale. Andiamo ad osservare quali sono le differenze principali:
- Wireframe: lo scheletro del progetto. Definisce la disposizione degli elementi, la gerarchia delle informazioni e i principali percorsi di navigazione, senza concentrarsi ancora sui dettagli estetici. I wireframe possono essere a bassa fedeltà (più essenziali) o ad altà fedeltà (più complessi) a seconda delle esigenze.
- Mockup: l’aspetto visivo. Con il mockup il progetto inizia ad assumere il suo aspetto definitivo. Entrano in gioco colori, font, immagini, icone e tutti gli elementi che contribuiscono a costruire l’identità visiva del brand. È qui che prende forma il UI design, ovvero la progettazione dell’interfaccia dal punto di vista visuale.
- Prototipo: focus sull’interazione. Possiamo simulare clic, collegamenti, transizioni e percorsi di navigazione per verificare come si comporterà l’interfaccia prima di passare allo sviluppo vero e proprio.
Possiamo quindi classificare questi step in:
wireframe = struttura → mockup = aspetto → prototipo = interazione
Queste fasi non devono necessariamente essere considerate compartimenti stagni: in un progetto reale possono evolvere attraverso diversi cicli di revisione e confronto.
Wireframe e responsive design: progettare pensando a tutti gli schermi digitali
Oggi un sito web non viene visitato soltanto da un computer.
Smartphone, tablet, notebook e monitor di dimensioni differenti fanno parte della quotidianità degli utenti. Per questo il responsive design deve entrare nella progettazione fin dalle prime fasi.
Un layout efficace su desktop, infatti, non necessariamente funziona altrettanto bene su uno smartphone. Cambiano le dimensioni dello schermo, il modo in cui interagiamo con gli elementi e la quantità di informazioni che possiamo mostrare contemporaneamente. Progettare il wireframe tenendo conto dei diversi dispositivi permette di stabilire in anticipo come dovranno comportarsi menu, colonne, immagini, CTA e form.
È anche per questo che il principio mobile first è così importante: partire dagli schermi più piccoli ci obbliga a stabilire quali informazioni siano davvero essenziali e quale sia la loro priorità.
I migliori strumenti per realizzare wireframe: da Figma a Miro
Per realizzare un wireframe possiamo utilizzare numerosi strumenti, dai software più semplici alle piattaforme professionali dedicate alla progettazione UX/UI.
Tra gli strumenti più conosciuti troviamo Figma, particolarmente apprezzato nei team di progettazione digitale per le sue funzionalità collaborative e per la possibilità di gestire all’interno dello stesso ambiente diverse fasi del processo di design.
Noi di ELAN42 ci affidiamo prevalentemente a Figma, una web app che permette ai membri del team di lavorare e modificare contemporaneamente lo stesso progetto, con salvataggio sul cloud e senza la necessità di installare software sul computer.
Un altro strumento interessante è Miro. La sua natura di lavagna virtuale lo rende particolarmente adatto alle attività di brainstorming, alla creazione di mappe concettuali e alla definizione degli user flow, oltre che alla realizzazione di semplici wireframe.
Come si crea un wireframe efficace: il workflow in 10 punti
Creare un wireframe non significa aprire un software e iniziare a disegnare rettangoli.
Prima di arrivare alla progettazione vera e propria è necessario comprendere gli obiettivi del progetto, il pubblico di riferimento, i contenuti disponibili e le azioni che vogliamo far compiere agli utenti.
Un processo di lavoro per la creazione di un sito web può prevedere diversi passaggi:
- analizzare gli obiettivi del sito;
- individuare il pubblico e le sue esigenze;
- organizzare i contenuti;
- definire l’architettura dell’informazione;
- mappare gli user flow;
- progettare la struttura delle pagine;
- creare il wireframe;
- raccogliere feedback e apportare modifiche;
- sviluppare il mockup e il UI design;
- realizzare il prototipo;
- passare allo sviluppo.
Seguire un processo di questo tipo permette di evitare che le decisioni importanti vengano prese troppo tardi, quando ogni modifica diventa più complessa e costosa.
Un wireframe non garantisce automaticamente che un sito avrà successo. Rappresenta, però, uno dei momenti in cui possiamo gettare le basi per ottenere un’esperienza digitale efficace.
La progettazione di un sito web secondo il team ELAN42
Considerare il wireframe di un sito web soltanto come una bozza grafica significa ridurne profondamente il valore. Il suo ruolo più importante è rendere visibili, quando sono ancora facilmente modificabili, le decisioni che determineranno il comportamento dell’interfaccia.
Un wireframe mette infatti a confronto due prospettive che spesso procedono separatamente:
- quella dell’azienda, interessata a obiettivi, conversioni e priorità commerciali;
- quella dell’utente, che cerca informazioni, orientamento e risposte con il minimo sforzo cognitivo.
È proprio in questo punto di equilibrio che entrano in gioco UX design, architettura dell’informazione e user flow. Progettare significa scegliere cosa mostrare, cosa rendere secondario e, soprattutto, cosa eliminare. Da questo punto di vista, il wireframe è anche uno strumento di pensiero critico: consente di mettere in discussione ipotesi, individuare contraddizioni e verificare se la struttura del sito web sostiene davvero gli obiettivi per cui è stato creato. Anticipare una scelta significa poterla correggere a basso costo; scoprire un problema dopo lo sviluppo significa, invece, doverne sostenere le conseguenze. Un buon wireframe non anticipa semplicemente il design: anticipa le decisioni che rendono quel design efficace.
Se stai pensando di sviluppare il tuo primo sito web o di effettuare un rebranding, siamo qui per aiutarti.
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